progetti speciali
Il gusto del peccato tratta i 7 peccati capitali e il peccato originale attraverso il gusto del peccato. La proiezione del cibo (che appartiene alla prima mostra del 2005) sul suggestivo corpo sinuoso di una giovane donna si trasforma in tela su cui proiettare i colori e le forme dei peccati, ognuno dei quali viene poi singolarmente rappresentato da un diverso cibo che ne evoca la natura.
La scelta dei chicchi d'uva, frutto dell'abbondanza e della ricchezza, è per la superbia; la fragola rossa e succosa si riferisce alla lussuria; un frutto secco indica l'avarizia, mentre per la gola non poteva mancare il cibo goloso per antonomasia: il cioccolato
"Inferno" di Dante e richiama lo sguardo dello spettatore al peccato commesso; lo invita a una riflessione, questi versi antichi ed intramontabili per la loro intensità ci guidano attraverso i desideri e le tentazioni da sempre presenti nella storia interiore dell'uomo.